- 4 Marzo 2026
- Posted by: ad-marilena
- Categoria: News
Dal 1° gennaio 2026 è entrato in vigore un nuovo obbligo che riguarda molti esercenti: il collegamento tra POS e registratore telematico utilizzato per la memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi. Vediamo insieme in cosa consiste.
L’obbligo di collegamento POS e registratore di cassa è una novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2025, con l’obiettivo di integrare i sistemi di pagamento elettronico con quelli di certificazione fiscale.
La norma prevede che ogni strumento utilizzato per accettare pagamenti elettronici sia collegato allo strumento che registra e trasmette i corrispettivi.
In pratica, il dispositivo (hardware o software) con cui si accettano pagamenti digitali deve essere associato al sistema con cui si memorizzano e trasmettono i dati fiscali delle vendite.
Rientrano nell’obbligo, ad esempio:
- POS fisici tradizionali
- SoftPOS installati su smartphone o tablet
- applicazioni di pagamento come Satispay
- POS virtuali utilizzati per l’e-commerce
Il collegamento non richiede un collegamento fisico tramite cavi: si tratta di un abbinamento logico che viene effettuato all’interno del portale dell’Agenzia delle Entrate.
Quando fare il collegamento
L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato le istruzioni operative solo di recente e dal 5 marzo 2026 sarà possibile comunicare i dati di collegamento tra POS e registratore telematico attraverso il portale “Fatture e Corrispettivi”.
Per i dispositivi già attivi a gennaio 2026, la registrazione dovrà essere effettuata entro 45 giorni dall’attivazione del servizio, quindi indicativamente entro metà aprile 2026.
Attenzione alle sanzioni
Il mancato collegamento tra POS e registratore telematico è considerato una violazione sostanziale, per cui la normativa prevede sanzioni significative:
- da 1.000 a 4.000 euro di multa
- possibile sospensione dell’attività da 15 giorni a 2 mesi (fino a 6 mesi in caso di recidiva)
Per questo è importante verificare per tempo la propria situazione.
Come fare? Ecco una guida veloce passo passo.
Prima fase: mappare i dispositivi
Prima di procedere con la comunicazione è necessario avere un quadro chiaro della propria dotazione, in particolare si dovrà verificare:
- quanti POS sono attivi
- in quale sede o punto vendita sono utilizzati
- quanti registratori telematici sono presenti
- quali strumenti vengono utilizzati per certificare i corrispettivi
Questa fase preliminare consente di effettuare correttamente il collegamento tra i dispositivi e procedere con la comunicazione.
Seconda fase: la comunicazione dei dati
La comunicazione dei dati può essere effettuata in autonomia dal contribuente o tramite delega allo Studio Rico.
- In autonomia dal contribuente: accedendo al portale dell’Agenzia delle Entrate con SPID, CIE, CNS o Entratel.
- Tramite delega allo Studio: affidando allo Studio Marta Rico l’inserimento dei dati nel servizio di accreditamento e censimento dispositivi.
Per consentire allo studio di operare è necessario compilare e restituire l’apposito modulo con la scelta della modalità operativa.
Il nuovo obbligo di collegamento tra POS e registratore di cassa è un adempimento tecnico che richiede attenzione nella raccolta delle informazioni e nella registrazione dei dispositivi.
Lo Studio Marta Rico affianca i propri clienti nella verifica della situazione dei dispositivi e nella gestione dell’adempimento.
Per maggiori informazioni o per ricevere supporto nella procedura è possibile contattaci.
