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	<title>pos Archivi | Marta Rico Commercialista</title>
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	<description>Dottore Commercialista e Revisore Legale</description>
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	<title>pos Archivi | Marta Rico Commercialista</title>
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		<title>Novità Legge di Bilancio 2026: aliquota IRPEF, detrazioni, IVA, POS</title>
		<link>https://www.martaricostudio.com/news/novita-legge-di-bilancio-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ad-marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 09:15:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[2026]]></category>
		<category><![CDATA[detrazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto diverse novità in fatto di: aliquote IRPEF, detrazioni, regime forfettario, IVA, Terzo Settore, POS, cripto valute, assicurazione rischi catastrofali. Di seguito un chiarimento su ciascun punto. IRPEF – NUOVE ALIQUOTE 2025 Per il la dichiarazione dei redditi 2026 (redditi del 2025) sono stati ridotti gli scaglioni IRPEF da</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.martaricostudio.com/news/novita-legge-di-bilancio-2026/">Novità Legge di Bilancio 2026: aliquota IRPEF, detrazioni, IVA, POS</a> proviene da <a href="https://www.martaricostudio.com">Marta Rico Commercialista</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto diverse novità in fatto di: aliquote IRPEF, detrazioni, regime forfettario, IVA, Terzo Settore, POS, cripto valute, assicurazione rischi catastrofali. Di seguito un chiarimento su ciascun punto.</p>
<h3>IRPEF – NUOVE ALIQUOTE 2025</h3>
<p>Per il la dichiarazione dei redditi 2026 (redditi del 2025) sono stati ridotti gli scaglioni IRPEF <strong>da quattro a tre</strong>, con le seguenti aliquote:</p>
<ul>
<li>23%, per il reddito complessivo fino a 28.000 euro;</li>
<li><strong>33%</strong>, per il reddito complessivo superiore a 28.000 euro e fino a 50.000 euro;</li>
<li>43%, per il reddito complessivo superiore a 50.000 euro.</li>
</ul>
<p>Rispetto al 2025 è variata l’aliquota di mezzo, che prima era al 35%.</p>
<h3>INTEVENTI RECUPERO EDILIZIO 2026</h3>
<p>Anche per il 2026 sono <strong>confermate le aliquote di detrazione per il recupero del patrimonio edilizio</strong> già previste a partire dal 2025 e cioè:</p>
<p>ABITAZIONI PRINCIPALI:</p>
<ul>
<li>50% per spese sostenute nel 2025, max spesa 96.000 euro;</li>
<li>36% per spese sostenute nel 2026 e 2027, max spesa 96.000 euro;</li>
</ul>
<p>ALTRE UNITA’ (NO ABITAZIONI PRINCIPALI):</p>
<ul>
<li>36% per spese sostenute nel 2025, max spesa 96.000 euro;</li>
<li>30% per spese sostenute nel 2026 e 2027, max spesa 96.000 euro.</li>
</ul>
<p>Anche SISMABONUS, anche ECOBONUS.</p>
<h3>BONUS MOBILI</h3>
<p>Per spese entro il 31.12.2026 spetta la <strong>detrazione del 50%</strong>, solo in relazione ad immobili che sono contemporaneamente oggetto di ristrutturazione.</p>
<h3>ROTTAMAZIONE QUINQUES – DEFINIZIONE AGEVOLATA</h3>
<p>Si intendono i <strong>debiti affidati all&#8217;Agenzia della Riscossione</strong> (NO Agenzia delle Entrate) entro il 31.12.2023, nello specifico debiti quali:</p>
<ul>
<li>Mancato pagamento imposte da dichiarazioni e liquidazioni artt. 36bis;</li>
<li>Omesso versamento contributi INPS;</li>
<li>Esclusi debiti per accertamenti.</li>
</ul>
<p>Si pagano capitale e rimborso spese, vengono scontati gli interessi, le sanzioni e le somme di aggio. L&#8217;agevolazione prevede massimo 54 rate, <strong>la prima entro il 31/07/2026</strong>.</p>
<p><strong>Scadenza domande: 30/06/2026</strong>.</p>
<h2>CONDIZIONI REGIME FORFETTARIO 2026</h2>
<p>Per il 2026 non è applicabile il regime forfettario a chi ha avuto <strong>nel 2025 redditi di lavoro dipendente</strong> o assimilati superiori ad euro 35.000 (se supero nel 2025, non applico nel 2026).</p>
<p>Inoltre, le condizioni più importanti da rispettare sono:</p>
<ul>
<li><strong>il limite di ricavi o compensi</strong> per l’accesso al regime forfetario è di 85.000 euro.</li>
<li><strong>divieto di possesso di partecipazioni in società di persone o associazioni professionali</strong>. Se si sono acquisite partecipazioni in società di persone o associazioni professionali, è necessario averle vendute entro la fine dell’anno per continuare a usufruire del regime. Per coloro che possiedono invece quote di società a responsabilità limitata, è importante verificare due condizioni:</li>
</ul>
<ol>
<li style="list-style-type: none;">
<ol>
<li>se si “controlla” una società, ossia se si possiede, direttamente o indirettamente, più del 50% delle sue quote. Questo controllo può essere anche indiretto, cioè, ottenuto attraverso parenti entro il terzo grado (ad es. zio e nipote) o affini entro il secondo grado (i parenti del coniuge, come il suocero/a).</li>
<li>se si è fatturato nei confronti della società stessa.</li>
</ol>
</li>
</ol>
<p style="padding-left: 40px;">Se entrambe queste condizioni si verificano, sarà necessario esaminare l’ambito di attività della società. In particolare, sarà importante considerare il suo codice ATECO e confrontarlo con quello svolto dal contribuente forfettario. Il possesso di partecipazioni di maggioranza in società di capitali che esercitano la stessa attività svolta in proprio, rappresenta infatti un ulteriore elemento ostativo alla permanenza nel regime forfettario.</p>
<h3>DETRAZIONE IVA A CAVALLO D’ANNO 2025 &#8211; 2026</h3>
<p>In sintesi per la <strong>fattura emessa a dicembre 2025</strong>:</p>
<ul>
<li>Ricevuta e registrata a dicembre 2025 &gt; Detrazione in dicembre 2025</li>
<li>Ricevuta nel 2025 ma registrata nel 2026 (entro aprile 2026) &gt; Detrazione in Dichiarazione IVA 2026 per il 2025 e registrazione tramite sezionale apposito</li>
<li>Ricevuta nel 2025 ma registrata nel 2026 (dopo aprile 2026) &gt; Detrazione non ammessa</li>
<li>Ricevuta e registrata a gennaio 2026 &gt; Detrazione ammessa a gennaio 2026</li>
</ul>
<h3>TERZO SETTORE</h3>
<p>Da quest’anno ci sono importanti modifiche di regimi fiscali per le associazioni in generale ed è doveroso per tutti coloro che non sono ancora passati al <strong>RUNTS</strong> valutare di passarvi onde evitare di:</p>
<ul>
<li>essere considerati enti commerciali e quindi non associazioni;</li>
<li>dover versare più tasse sia IVA che IRES;</li>
<li>incorrere in sanzioni e/o perdere contributi da parte degli Enti.</li>
</ul>
<p>A fine febbraio è uscita la circolare definitiva con le prime disposizioni sui nuovi criteri di divisione tra adempimenti commerciali ed istituzionali.</p>
<p>Le adesioni al RUNTS si possono fare <strong>senza Notaio entro il 31.03.2026</strong>. Le ASD sono esonerate da queste novità.</p>
<h3>OBBLIGO COLLEGAMENTO POS-REGISTRATORE DI CASSA</h3>
<p>Dal 01.01.2026 c’è un nuovo <strong>obbligo di collegare tutti i POS</strong> in carico alla ditta al registratore di cassa.</p>
<p>La nuova formulazione della norma prevede che lo strumento hardware o software mediante il quale sono accettati i pagamenti elettronici sia sempre collegato allo strumento mediante il quale sono memorizzati i corrispettivi, e trasmessi in forma aggregata i dati dei corrispettivi giornalieri, nonché i dati dei pagamenti elettronici giornalieri.</p>
<p>Dal 5 marzo è possibile comunicare i dati di collegamento all’Agenzia delle Entrate. <strong><a href="https://www.martaricostudio.com/news/obbligo-2026-collegamento-tra-pos-e-registratore-di-cassa/">Qui un articolo dedicato.</a></strong></p>
<h3>CRIPTO-VALUTE</h3>
<p>Dal 01.01.2025 è stata eliminata la franchigia di 2.000 euro di plusvalenza e dal 01.01.2026 si versa il <strong>33% su qualsiasi importo di plusvalenza</strong> (dal 01.01.2025 era al 26%).</p>
<h3>CONCORDATO PREVENTIVO BIENNALE 2026-2027</h3>
<p>Come per le annualità 2024-2025, sarà possibile accedere al concordato preventivo biennale anche peri il 2026-2027. La decisione andrà presa entro l’invio dei dichiarativi 2026 per il 2025, quindi <strong>entro il </strong><strong>31.10.2026</strong>.</p>
<h3>OBBLIGO ASSICURATIVO IMPRESE PER RISCHI CATASTROFALI</h3>
<p>Ulteriore <strong>proroga al 31.03.2026</strong> per le imprese MICRO per i settori TURISTICO e SOMMINISTRAZIONE ALIMENTI E BEVANDE, PESCA e ACQUACOLTURA con sede legale in Italia ed iscritte al Registro Imprese (NO professionisti – NO imprese agricole) per stipulare <strong>contratti assicurativi a copertura dei danni catastrofali ai beni dell’attivo</strong>.</p>
<p><strong>Tutte le altre imprese dovevano adempiere entro il 31.12.2025.</strong></p>
<p>I beni oggetto della copertura sono quelli iscritti nel patrimonio attivo dell&#8217;impresa e più nel dettaglio:</p>
<ul>
<li>Terreni e Fabbricati</li>
<li>Impianti e Macchinari</li>
<li>Attrezzature industriali e commerciali</li>
</ul>
<p>Il contratto di assicurazione può prevedere <strong>scoperti/franchigie di non oltre il 10/15%</strong> del valore dei beni assicurati e deve prevedere l’applicazione di premi proporzionali a rischio.</p>
<p>Per ora non è prevista una specifica sanzione, ma in caso di eventi calamitosi si terrà conto del mancato rispetto per l’assegnazione dell’eventuale contributo statale a ristoro dei danni.</p>
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		<title>Obbligo 2026: collegamento tra POS e registratore di cassa</title>
		<link>https://www.martaricostudio.com/news/obbligo-2026-collegamento-tra-pos-e-registratore-di-cassa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ad-marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2026 08:37:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[pos]]></category>
		<category><![CDATA[registratore di cassa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 1° gennaio 2026 è entrato in vigore un nuovo obbligo che riguarda molti esercenti: il collegamento tra POS e registratore telematico utilizzato per la memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi. Vediamo insieme in cosa consiste. L&#8217;obbligo di collegamento POS e registratore di cassa è una novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2025, con l’obiettivo di</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 1° gennaio 2026 è entrato in vigore un nuovo obbligo che riguarda molti esercenti: il <strong>collegamento tra POS e registratore telematico</strong> utilizzato per la memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi. Vediamo insieme in cosa consiste.</p>
<p>L&#8217;obbligo di collegamento POS e registratore di cassa è una novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2025, con l’obiettivo di integrare i sistemi di pagamento elettronico con quelli di certificazione fiscale.</p>
<p>La norma prevede che <strong>ogni strumento utilizzato per accettare pagamenti elettronici</strong> sia collegato allo strumento che registra e trasmette i corrispettivi.</p>
<p>In pratica, il dispositivo (hardware o software) con cui si accettano pagamenti digitali deve essere associato al sistema con cui si memorizzano e trasmettono i dati fiscali delle vendite.</p>
<p>Rientrano nell’obbligo, ad esempio:</p>
<ul>
<li>POS fisici tradizionali</li>
<li>SoftPOS installati su smartphone o tablet</li>
<li>applicazioni di pagamento come Satispay</li>
<li>POS virtuali utilizzati per l’e-commerce</li>
</ul>
<p>Il collegamento non richiede un collegamento fisico tramite cavi: si tratta di un <strong>abbinamento logico</strong> che viene effettuato all’interno del portale dell’Agenzia delle Entrate.</p>
<h3>Quando fare il collegamento</h3>
<p>L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato le istruzioni operative solo di recente e <strong>dal 5 marzo 2026</strong> sarà possibile comunicare i dati di collegamento tra POS e registratore telematico attraverso il portale “Fatture e Corrispettivi”.</p>
<p>Per i dispositivi già attivi a gennaio 2026, la registrazione dovrà essere effettuata <strong>entro 45 giorni dall’attivazione del servizio</strong>, quindi indicativamente entro metà aprile 2026.</p>
<h3>Attenzione alle sanzioni</h3>
<p>Il mancato collegamento tra POS e registratore telematico è considerato una violazione sostanziale, per cui la normativa prevede sanzioni significative:</p>
<ul>
<li><strong>da 1.000 a 4.000 euro di multa</strong></li>
<li>possibile <strong>sospensione dell’attività</strong> da 15 giorni a 2 mesi (fino a 6 mesi in caso di recidiva)</li>
</ul>
<p>Per questo è importante verificare per tempo la propria situazione.</p>
<p>Come fare? Ecco una guida veloce passo passo.</p>
<h3>Prima fase: mappare i dispositivi</h3>
<p>Prima di procedere con la comunicazione è necessario avere un quadro chiaro della propria dotazione, in particolare si dovrà verificare:</p>
<ul>
<li>quanti POS sono attivi</li>
<li>in quale sede o punto vendita sono utilizzati</li>
<li>quanti registratori telematici sono presenti</li>
<li>quali strumenti vengono utilizzati per certificare i corrispettivi</li>
</ul>
<p>Questa fase preliminare consente di effettuare correttamente il collegamento tra i dispositivi e procedere con la comunicazione.</p>
<h3>Seconda fase: la comunicazione dei dati</h3>
<p>La comunicazione dei dati può essere effettuata in autonomia dal contribuente o tramite delega allo Studio Rico.</p>
<ol>
<li><strong>In autonomia dal contribuente</strong>: accedendo al portale dell’Agenzia delle Entrate con SPID, CIE, CNS o Entratel.</li>
<li><strong>Tramite delega allo Studio</strong>: affidando allo Studio Marta Rico l’inserimento dei dati nel servizio di accreditamento e censimento dispositivi.</li>
</ol>
<p>Per consentire allo studio di operare è necessario compilare e restituire l’apposito modulo con la scelta della modalità operativa.</p>
<p>Il nuovo obbligo di collegamento tra POS e registratore di cassa è un <strong>adempimento tecnico che richiede attenzione</strong> nella raccolta delle informazioni e nella registrazione dei dispositivi.</p>
<p>Lo Studio Marta Rico affianca i propri clienti nella verifica della situazione dei dispositivi e nella gestione dell’adempimento.</p>
<p>Per maggiori informazioni o per ricevere supporto nella procedura è possibile <a href="https://www.martaricostudio.com/contatti/">contattaci</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.martaricostudio.com/news/obbligo-2026-collegamento-tra-pos-e-registratore-di-cassa/">Obbligo 2026: collegamento tra POS e registratore di cassa</a> proviene da <a href="https://www.martaricostudio.com">Marta Rico Commercialista</a>.</p>
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		<title>Novità 2026: POS, delega unica, polizza catastrofale, ETS</title>
		<link>https://www.martaricostudio.com/news/novita-2026-pos-delega-unica-polizza-catastrofale-ets/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ad-marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Dec 2025 10:36:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[associazioni]]></category>
		<category><![CDATA[delega unica]]></category>
		<category><![CDATA[ets]]></category>
		<category><![CDATA[polizza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con la fine dell&#8217;anno e l&#8217;inizio del nuovo, oltre alla legge di bilancio in arrivo ci sono già diverse novità che riguardano aziende e associazioni del terzo settore: ecco qui un riepilogo veloce delle principali novità e relative scadenze. &#160; POS E REGISTRATORE TELEMATICO DAL 01.01.2026 A partire dal 1° gennaio 2026 scatterà un nuovo</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.martaricostudio.com/news/novita-2026-pos-delega-unica-polizza-catastrofale-ets/">Novità 2026: POS, delega unica, polizza catastrofale, ETS</a> proviene da <a href="https://www.martaricostudio.com">Marta Rico Commercialista</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con la fine dell&#8217;anno e l&#8217;inizio del nuovo, oltre alla legge di bilancio in arrivo ci sono già diverse novità che riguardano aziende e associazioni del terzo settore: ecco qui un riepilogo veloce delle principali novità e relative scadenze.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>POS E REGISTRATORE TELEMATICO DAL 01.01.2026</h3>
<p>A partire dal 1° gennaio 2026 scatterà un nuovo obbligo per gli esercenti dotati di registratore telematico: il POS dovrà essere tecnicamente collegato al registratore di cassa, in modo da consentire la comunicazione automatica dei corrispettivi e dei pagamenti elettronici. Lo studio rimane a disposizione per effettuare le procedure di associazione dei POS, che andranno fatte entro e non oltre 45 giorni dalla messa a disposizione del servizio on line da parte dell’Agenzia.</p>
<p>Per la procedura di cui sopra però, per poter agire in autonomia, lo studio avrà bisogno della &#8220;nuova&#8221; delega unica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>DELEGA UNICA</h3>
<p>In un&#8217;ottica di semplificazione di accesso agli enti, la così detta Delega Unica sostituirà in toto le deleghe di accesso ad Agenzia Entrate, Cassetto Fiscale, Cassetto fatture e corrispettivi e Agenzia Riscossione.</p>
<p>La nuova delega però non sarà più attivabile direttamente dallo studio, come effettuato finora, ma richiederà l&#8217;intervento diretto del contribuente.</p>
<p>Ecco come richiedere la delega unica on line:</p>
<ol>
<li>accedere all’Agenzia delle Entrate utilizzando SPID, CIE o CNS</li>
<li>indicare l’intermediario</li>
<li>selezionare i servizi da attivare</li>
</ol>
<p>Mediante intermediario fiscale: l’intermediario invia all’Agenzia delle Entrate un file con i dati della delega sottoscritto elettronicamente dal delegante tramite firma digitale, FEA CIE o FEA.</p>
<p>La delega scade il 31 dicembre del quarto anno successivo al conferimento, salvo anticipata revoca del delegante o rinuncia dell’intermediario.</p>
<p>Per verificare le modalità specifiche e per eventuale supporto da parte dello studio, non esitate a contattarci.</p>
<p>Attenzione, senza la nuova delega tutte le passate funzioni svolte in delega dallo studio non saranno più attive dal 01.02.2026.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>POLIZZA CATASTROFALE</h3>
<p>Ricordiamo che il 31.12.2025 è fissata la scadenza di attivazione delle polizze catastrofali.</p>
<p>Ad oggi non ci sono sanzioni in caso di mancata attivazione, ma dal 01.01.2026 sarà requisito necessario per accedere ai contributi pubblici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>NOVITA’ ENTI TERZO SETTORE</strong></h3>
<p>Dal 01.01.2026 le associazioni che NON sono ASD (Associazioni Sportive Dilettantistiche) e NON sono iscritte al RUNTS (Registro Unico Nazionale Terzo Settore) entrano nel regime normale IVA con conseguenti aumenti di costi anche dal punto di vista contabile (salvo proroghe dell’ultimo minuto).</p>
<p>Dal punto di vista associativo anche le attività verso i soci diventeranno commerciali.</p>
<p>Importante verificare con lo studio commercialista tutti gli adeguati provvedimenti e adeguarsi per tempo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.martaricostudio.com/news/novita-2026-pos-delega-unica-polizza-catastrofale-ets/">Novità 2026: POS, delega unica, polizza catastrofale, ETS</a> proviene da <a href="https://www.martaricostudio.com">Marta Rico Commercialista</a>.</p>
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