- 9 Febbraio 2021
- Posted by: ad-marilena
- Categoria: News

Quando si apre la partita IVA una delle scelte da fare riguarda il codice ATECO dell’attività che si andrà a svolgere: vediamo ora come identificarlo e cosa cambia se ne scelgo uno o più di uno.
Il codice ATECO è un una combinazione di lettere e numeri che identifica una determinata attività economica, di fatto risponde alla domanda “Che lavoro fai (tu o la tua azienda)?”.
Le lettere individuano la sezione e cioè il macro-settore economico di riferimento, mentre i numeri (da 2 fino a 6 cifre) rappresentano divisioni, gruppi, classi, categorie e sottocategorie del settore. Per individuare il proprio codice ATECO, fa fede la classificazione ATECO 2007 approvata dall’ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica) in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate e le Camere di Commercio.
La classificazione ATECO vale per tutte le attività economiche e viene utilizzata per fini statistici, fiscali e contributivi.
Non sempre è facile trovare il proprio posto nella classificazione ATECO oppure un solo codice potrebbe non bastare per render conto dell’attività che realmente svolgiamo, ma il consiglio – soprattutto se si tratta di un’attività nuova di primo avvio – è di sforzarsi nell’individuare un solo codice: quello dell’attività prevalente.
Per l’apertura della P.IVA uno o più codici non cambia, ma ciò che cambia è che nel caso di più codici ATECO sarò poi costretto a gestire più contabilità e quindi i costi di gestione raddoppiano.
Se avete dubbi su come individuare il vostro codice ATECO o su quanto può costare in più una doppia contabilità, non esitate a contattare lo Studio Rico.
